martedì 28 luglio 2015

Prima di andare in vacanze passate per un Like

Sono sempre stato discreto nell’uso della pagina facebook collegata al blog

D’altra parte uno spam eccessivo e degli inviti molesti non sono sicuramente i sistemi migliori per invitare clienti e affini a seguire la pagina. 

In più bisogna dire che Facebook non aiuta a diffondere il segnale, dato che incentiva principalmente chi partecipa a campagne pubblicitarie. 

Però una delle regole per aver successo consiste nel non scaricare mai le colpe sugli altri e quindi per far crescere la pagina bisogna inventarsi qualcosa. 

Non vi chiedo dove andate, state tranquilli. Magari non ci tenete neppure a dirlo e a confessarlo e dopotutto è giusto. 

Però, dopo che avete prenotato l’albergo in qualche isola esotica o in qualche città d’arte. Dopo che avete telefonato al proprietario della consueta pensione sulla riviera romagnola. Dopo che avete prepaparato tutti i bagagli. Dopo aver controllato di aver chiuso il gas e l’acqua e tutte le finestre del vostro appartamento. Dopo aver verificato che i documenti siano in ordine e non ci sia nulla di scaduto. 

Dopo aver scaricato biglietto ferroviari e ticket aerei. 
Dopo aver fatto tutto questo, ricordate di fare una piccolissima cosa per me.

Prima di andare in vacanze passate per un Like sulla mia pagina. Vi ringrazio in anticipo con tutto il cuore.

martedì 21 luglio 2015

L’importanza nella scelta dei titoli dei post

Tra le cose che mi vengono meglio, e questo mi è riconosciuto, c’è la capacità di trovare e indovinare i titoli dei post. 

Vi confesso che quando ho iniziato questa avventura - considerando il tempo che avevo e che ho a disposizione, e aggiungendo il fatto che purtroppo, ancora adesso, non riesco a pubblicare più di un articolo a settimana - ero piuttosto preoccupato. 

Mi domandavo come avrei potuto fare a scalare la SERP di google e far conoscere e apprezzare il mio blog. 

Non un problema da poco dunque. I risultati, poco più che un anno dopo, sono invece sono stati diversi. 

I miei post sono sempre ben indicizzati e il blog non fa fatica ad apparire, e questo, consentitemelo, lo devo soprattutto ai titoli che scelgo. Dopotutto la scelta di titolo è essenziale in un mondo dove spesso la lettura non va oltre le prime righe. L’importanza nella scelta dei titoli dei post è essenziale. 

Naturalmente ci sono tutta una serie di trucchi, per far sì che i vostri titoli abbiano successo e siano in grado di catturare un ampio numero di lettori. Non è detto che qualche giorno non realizzi un post specifico e mirato per spiegare come. 

Nel frattempo accontentatevi!

martedì 14 luglio 2015

Scrivere in maniera empatica

Più passa il tempo, più scrivo post e pubblico articoli, più convinto che una delle più grandi qualità in grado di fare la differenza nel mondo del blogging, sia la capacità di suscitare empatia con la propria scrittura

Riuscire a farlo, credo sia come avere in mano uno dei più grandi poteri comunicativi possibili. Insomma poter percepire quello che gli altri avvertono a livello emotivo mentre interagiscono con te non è cosa da poco. Sarete d’accordo con me. 

Ecco, io credo che un blogger debba lavorare principalmente per riuscire a raggiungere questo obiettivo, anche se non è semplice per vari motivi. 

Tanto per cominciare non si conosce il proprio interlocutore. Solo a posteriori si può sapere chi ci verrà a leggere e molte volte neppure questo è possibile avendo a che fare con lurker. Poi non si può comunicare allo stesso modo con tutti. 

Tuttavia lavorando con pazienza, mettendoci la nostra passione, scrivendo con sincerità, non pensare a obiettivi immediati e a successi clamorosi, diventa quasi naturale arrivare a scrivere in maniera empatica

Di conseguenza, anche se pare un concetto banale, anche la mia professione e le mie attività avranno la capacità di coinvolgere e risultare empatici. 

O non è così?

martedì 7 luglio 2015

Le parole del mio blog: storie che raccontano

Un post del genere l’ho visto anche da un'altra parte. Non è tutta farina del mio sacco ci tengo a dire. 

Però mi è piaciuto e quasi in maniera inconscia ti chiede di metterti davanti agli occhi il lavoro che si sta facendo. Così ho fatto. 

Un semplice calcolo ed ecco Le parole del mio blog: storie che raccontano.   

Be’ a quanto pare, in poco più di un anno ho dedicato al mio blog 12.400 parole, suddivise in sessantadue post (con questo). 

In realtà, ritengo assai probabile che siano molte di più. Ho cercato di usare una media di duecento parole usate per articolo ma se ci penso ce ne sono diversi molto più lunghi, quindi non dico eresie di aver superato le tredicimila parole. 

Poche? 
Tante? 

Dipende dai punti di vista, ovvio. L’importante, per un blogger, è che ci sia qualcosa di valore e di utile in ciò che è stato comunicato. D’altra parte ho usate sempre parole facili e gli stessi concetti che ho sviscerato, quando è stato necessario, sono stati presentati in modo molto semplice, usando una terminologia popolare e adatta a tutti. 

Perché lo vogliate o meno i blog devono saper parlare a tutti.