giovedì 24 dicembre 2015

Semplicemente Buon Natale

Se volete vedere in che modo il mio blog aveva esternato gli auguri di Natale lo scorso anno vi basta leggere il paragrafo che trovate più avanti. 

Se ciò non vi basta, ho messo anche il link in modo da poterlo visualizzare completamente... 

«Un semplice e breve post per augurarvi uno splendido Natale. Vale per tutti coloro che per un motivo o per l’altro, quest’anno sono passati sul mio blog. Ma vale anche per chi non sa neppure che il mio blog esiste.» 
Auguri dal blog 

Fatto? Molto bene, sappiate che anche in questa occasione non ho intenzione di divulgarmi a lungo. 

Auguro a tutte quelle persone che per un motivo o per l'altro so passate sul mio blog: chi in maniera silenziosa e senza farsi notare, chi invece ha interagito navigando tra le pagine, chi mi ha lasciato un commento e chi più ne ha più ne metta una splendida e serena e magnifica giornata di Natale


Tutto il resto verrà da sé.

giovedì 17 dicembre 2015

Gli scherzi di facebook

Continuano gli scherzi di facebook visto che aumentano le difficoltà nell’uso e nella gestione delle pagine. L’ultima novità riguarda l’impossibilità di condividere contenuti della pagina se non sulla pagina stessa. 

Insomma, ora, facebook richiede che sia un account personale a svolgere tale lavoro. È evidente che tutto ciò toglie ancor più visibilità alla pagine, visto che non è più possibile in questo modo presentarla all’infuori del proprio ambito. 

È evidente che sotto ci un bisogno economico del gigante dei social californiano. 

Come correre ai ripari? Oggi ho pensato di rispolverare un po’ tutti gli articoli che parlano della mia pagina facebook

Ogni tanto torno sulla pagina facebook del blog per vedere come stiamo. È passato un bel po’ di tempo dall’ultima volta che ne ho accennato la presenza sul blog. 
Come stiamo a Facebook? 

C’ho pensato qualche settimana. È presto ancora, mi dicevo, dopotutto ho pochissimi fan al momento… Poi mi sono corretto: ma perché invece non approfittare del periodo di calma che caratterizza la blogosfera per sistemare un po’ di cosucce che tanto dovrò toccare più avanti? La pagina su facebook esiste e già ho avuto modo di presentarla. 
Badge dalla pagina facebook sul blog 

Dopo l’apertura del blog ho provveduto alla creazione di una pagina Facebook legata a IPM Multiservice, ovviamente il nome assegnato alla pagina è lo stesso. 
La pagina Facebook di IPM Multiservice

Be' ora c'è pure dell'altro!

giovedì 10 dicembre 2015

Diecimila in arrivo sul blog

Sapete cosa si intende quando si parla dei Diecimila

Ora se voi cercate diecimila sul motore di ricerca di Google vi presenta come primo riferimento l'Anabasi, o più precisamente l'Anabasi di Ciro, la più famosa opera dello storiografo greco Senofonte

In questo caso i diecimila contemplati non sono altro che un gruppo di mercenari, principalmente greci, che Ciro il Giovane assoldò per tentare di usurpare il trono di Persia del fratello Artaserse I

Naturalmente non hanno nulla a che fare con il mio blog se non in termini statistici, visto che entro la fine dell'anno il mio blog supererà le diecimila visite, un numero pari a questa famosa guardia del passato. 

Un numero stupefacente per gli accesi della piattaforma, visto la piccola nicchia di riferimento e la cadenza di pubblicazione dei post, ancora ferma a un giorno della settimana. 

Certo uno dei prossimi passi previsti sarebbe quello di aumentare a due il numero di pubblicazioni settimanali, il che consentirebbe probabilmente anche un raddoppio in termini di visite e contatti, dato che i picchi giornalieri sono per lo più legati al momento della pubblicazione degli articoli. 

Ma intanto vale la pena concentrarsi su questo numero che pur essendo ancora piccolo fa ben sperare.

giovedì 3 dicembre 2015

Cosa fare per non sbagliare post

Quando si scrive un articolo per il proprio blog si hanno sempre in testa un certo tipo di aspettative. 

Magari si ipotizzano un sacco di visite. Spesso si confida in condivisioni e cose del genere. In altri casi si aspettano commenti e interazioni. Tutto giusto. Chi gestisce un blog vive per queste cose

Ma non sempre le cose vanno in questo modo. In diverse situazioni mi sono trovato completamente sbalestrato dai risultati ottenuti. In alcune occasioni mi è successo che post che consideravo di poco impatto, per la tipologia di argomento trattato, sono risultati vincente, mentre altri in cui si confidava in un maggiore riscontro hanno fatto un buco nell’acqua

La realtà è che non è facile per chi cerca di veicolare il proprio messaggio tramite web azzeccare sempre il momento giusto a suscitare l’interesse. A volte basta l’orario sbagliato per passare del tutto inosservati. 

E allora cosa bisogna fare per non cadere in questa trappola per topi

Forse non ho rimedi, ma in uno dei miei post estivi, ero piuttosto chiaro su come bisogna fare a creare grandi contenuti che prima o poi daranno valore e lustro: 


«Più passa il tempo, più scrivo post e pubblico articoli, più convinto che una delle più grandi qualità in grado di fare la differenza nel mondo del blogging, sia la capacità di suscitare empatia con la propria scrittura.» 
Scrivere in maniera empatica

giovedì 26 novembre 2015

Chi fa da sé fa per tre

Ultimamente in rete sto leggendo, attraverso gli articoli dei vari blogger che seguo, di quella che sembra essere una crisi che sta attraversando il mondo dei social. Pagine facebook che con i nuovi algoritmi tolgono visibilità. 

Altri social, come Twitter e Google+, che cambiano di continuo impostazioni creando malcontento. Insomma uno alla fine si chiede, ma servono ancora tutti questi social network per promuovere la propria attività online? 

Da parte mia vi devo confessare che non ne ho mai abusato troppo. Sono sempre stato parco nel servirmi dei social. In facedook non mi sono mai servito di gruppi - per così dire mirati - per promuovere i miei articoli. 

Come d'altra parte non ho mai fatto spam. Mi sono sempre limitato a una presenza costante, ma molto discreta e ora come ora, questa cosiddetta crisi non mi sta toccando. 

Ho sempre privilegiato il blog, cercando articolo dopo articolo di fare sempre meglio e offrire ai miei lettori sempre qualcosa di valido. 

Ora sembra che un revival del blog e dell'importanza di ciò che trasmette sia al centro di molti professionisti del settore e l'aver seguito quasi inconsciamente questo tipo di politica mi ha aiutato. Verrebbe veramente da dire: Chi fa da sé fa per tre.

giovedì 19 novembre 2015

Ritocchi al design?

Dopo aver pubblicato ottanta post, questo è l'ottantunesimo, mi stavo chiedendo e di conseguenza lo chiedo a voi se non sia giunto il momento di fare qualche ritocco al design del blog

Come, immagino, sappiate il blog è partito con l'articolo Il Blog di IPM al via alle 16 e 49 del 24 marzo 2014 e da allora, a parte l'aggiunta di qualche pagina statica e di qualche gadget, non ha mai subito variazioni in merito al design e al layout scelti. 

Adesso, da qualche settimana in realtà per essere precisi, nella mia testolina si sta insinuando il desiderio di fare qualche piccola modifica. 

Nulla di particolarmente complicato, sia chiaro. L'ipotesi di dover intervenire sui codici HTML non mi alletta per niente, mi domando tuttavia se non sia conveniente dopo tanto tempo di presenza online eseguire qualche piccolo intervento estetico, magari utile a fornire nuova linfa e nuovi spunti creativi. 

Confesso di aver sempre ricevuto degli attestati di stima riguardo al lavoro che sto facendo. A quanto pare le scelte che mi hanno spinto a scegliere un determinato tipo di sfondo, le considerazioni che mi hanno invitato a fare uso di un determinato font di scrittura... i miei post in generale sembrano dunque accattivanti e professionali

Ma un momento in cui si chiede se tutto va davvero bene arriva sempre. Quindi vi chiedo di parlare.

giovedì 12 novembre 2015

Le scelte precise per i commenti

Sul mio blog, dal momento della messa online a oggi, sono arrivati trenta commenti. Trenta, precisi precisi. Ne uno più ne uno meno. 

Questo è il primo dei trenta: 

“Davvero un ottimo lavoro” 
giunto su Pulizie di primavera il 14 aprile del 2014 

Lo so, a fronte di un’ottantina di post, non sono molti, ma è già qualcosa. Le caratteristiche stesse della mia piattaforma d’altro canto non è che danno chissà quale possibilità d’interazione. In ogni caso ho fatto delle scelte ben precise

Chiunque è libero di commentare, ho lasciato la libertà anche agli anonimi tranne ovviamente che fa dello spudorato spam

Non attuo moderazione sui commenti ma rimuoverò in poche parole tutti quei testi che non hanno a che fare con l’argomento stesso dell’articolo che si va a commentare e che non siano adatti alla discussione. 

Ho deciso di aggiungere anche un testo al form stesso dei commenti. Quello che leggete anche tra virgolette: 

"Il mio blog non censura nulla a parte lo spam manifesto. Nessun Vostro Commento verrà mai rifiutato, rimosso, attenuato o tagliato. L'importante è assumersi la paternità di quello che si dice. Anche gli anonimi possono commentare. Vi prego tuttavia di evitare insulti gratuiti e altre sciocchezze."

giovedì 5 novembre 2015

Il peggio del mio blog

Ogni tanto bisogna anche trovare gli aspetti negativi del proprio lavoro, solo perché in un secondo tempo si possa migliorare e non ricadere negli stessi errori. 

Così per ricordarmelo da qui in avanti sono andato a prendere i cinque post meno letti del mio blog e ho intitolato l’articolo il peggio del mio blog

È probabile che la storia cambierà, l’indicizzazione può anche cambiare il numero delle visite dei post citati in questo articolo. Nel frattempo, però risultano i meno letti. 

Buona lettura: 

1 - Ogni tanto torno sulla pagina facebook del blog per vedere come stiamo. È passato un bel po’ di tempo dall’ultima volta che ne ho accennato la presenza sul blog. 
Come stiamo a Facebook? 

2 - Leggendo i blog di qualche amico, o anche capitando sui blog o si siti del tutto nuovi, appare evidente che il periodo estivo non è considerato uno dei migliori e propizi per quanto riguarda l’attività di blogging. 
L’estate dei #blogger 

3 - Terzo post di seguito inerente a una tematica piuttosto scottante uin questo periodo. Anche oggi parlo di Cookie, il tutto perché n ho ancora capito gli effetti della legge sul mio blog. Le visite in questa settimana pare che non abbiano risentito di cali, se non in minima parte, ma continuo a tenere la situazione sotto controllo. 
Il mio blog non è fatto per rubare identità in rete 

4 - Un blogger che si rispetta deve rispettare i suoi lettori e un modo di mostrare grande rispetto consiste nel rispondere ai commenti che si ricevono sul blog ( tripla ripetizione voluta): sempre! 
Rispondere ai commenti. Sempre 

5 - “Oggi è un giorno speciale perché viene pubblicato il primo post della società IPM Multiservice…” 
Un anno di blog

giovedì 29 ottobre 2015

Il primo commento spam sul mio blog

Non so se se festeggiare l’avvenimento o invece iniziare a preoccuparmi, ma finalmente, anche il Blog di IPM Multiservice ha ricevuto ricevuto il suo primo commento tipicamente spam. Era giunto sul form dei commenti del post Ottocentomila posizioni in più.

Non sapete cosa significa Spam? Be’ un commento spam non è altro che un qualcosa che non ha nulla a che fare con il mio blog. Lo trovate qui sotto in lingua originale e pure tradotto. 

Potete leggerli: 

Unquestionably believe that which you said. Your favorite reason seemed to be on the net the simplest thing to be aware of. I say to you, I definitely get irked while people think about worries that they plainly don't know about. You managed to hit the nail upon the top and defined out the whole thing without having side effect , people can take a signal. Will probably be back to get more. Thanks best air purifiers for allergies best type Of air Purifier best air purifier for baby 

Senza dubbio credo Ciò Che hai detto. Il vostro motivo preferito Sembrava di essere sul rete la cosa più semplice da tenere presente. Io vi dico, Io sicuramente ottenere infastidito mentre la gente pensa preoccupazioni thatthey chiaramente non conoscono. Sei riuscito a colpire il chiodo sulla cima e definito il cosa intero senza avere effetti collaterali, le persone possono prendere un segnale. Sarà probabilmente di nuovo di ottenere di più. 
grazie Le migliori depuratori d'aria per le allergie miglior tipo di purificatore d'aria migliore purificatore d'aria per il bambino 

Naturalmente l’ho rimosso, ma ora mi domando: il mio blog comincia a farsi conoscere anche all’estero?

venerdì 23 ottobre 2015

Cinque cose da fare con il mio blog

Dopo quasi due anni di blogging mi sono reso conto che alcune cose sul mio blog continuano a latitare. Un problema non da poco, che deve essere risolto perché più che mai necessario per migliorare la mia reputazione in rete. Per aiutarmi nel compito ho realizzato questo post dove ho segnato cinque cose da fare con il mio blog. Badate bene sono generali e sono utili pure a voi. 

1 - Nicchia 
Non ho ancora trovato una vera nicchia utile. Mi sto guardando in giro ma non è per niente facile. Sembra che in Italia blog con tematiche legate al cleaning professionale si contano sulle dita di una mano. Mi darò da fare. 

2 - Commenti 
Non ricevo molti commenti ai miei articoli. Imputo la carenza al punto citato sopra, ma devo anche confessare che non sono celere come vorrei nel rispondere. Arrivo troppo in ritardo con le mie risposte. Devo migliorare l'interazione. 

3 - Social 
Anche con i social posso fare molto di più. Ho in aiuto tutti gli account possibili e non vedo perché non debba aumentare la presenza ed essere più vivace in rete. Un altro punto su cui debbo lavorare parecchio. 

4 - Guest post 
Una cosa che devo riuscire a fare assolutamente, riprendendo il punto uno è quella di trovare e ospitare qualcuno della mia nicchia come guest. Anche in questo caso non sarà molto semplice, ma ho già adocchiato chi potrei ospitare. 

5 - Design e layout 
In realtà quello del design e del layout è una cosa più simile a un capriccio. Ma qualche novità deve esserci anche per l'occhio.

venerdì 16 ottobre 2015

Porto di mare

Credo che prima della fine dell’anno il mio blog toccherà le diecimila viste uniche, forse anche prima. 

Non siamo molto distanti e la cosa mi rende molto soddisfatto e felice. Non sono chissà cosa ma non sono neppure un #niente

Intanto, nell’attesa ti toccare la fatidica cifra, ho fatto un piccola verifica sul come si comportano i lettori. 

La mia piattaforma è simile a un porto di mare. Ci manca solo l’odore del pesce fresco appena pescato. 

La maggior parte del traffico, circa cinquecento utenti unici ogni mese, arriva direttamente dal motore di ricerca di Google Italia, più del cinquanta per cento. Il trenta per cento mi arriva invece dai #socialmedia, in larga parte facebook

Il restante, invece è indirizzato da qualche aggregatore di notizie, da qualche blog in cui sono inserito nel blogroll e in alcuni casi semplicemente in modo diretto. 

Dicevo Porto di mare perché solo il venti per cento dei lettori ritorna a quanto mi è parso di verificare. La durata media di una visita si aggira sui tre minuti: dopotutto la lettura di un mio articolo non richiede un tempo ulteriore. 

Al momento c’è una forte predominanza di computer con sistema operativo Windows, ancora in forte vantaggio su Mac e dispositivi mobili che sono comunque in crescita. 

La mia opinione su queste informazioni? Be’ l’anno prossimo saranno completamente ribaltate.

venerdì 9 ottobre 2015

Usare al meglio le etichette

Tra le cose più importanti messe a disposizione dalla piattaforma di blogger ci sono le etichette. Un punto di forza da non sottovalutare se si vuole gestire il blog in un modo professionale. 

Da quando l'ho aperto ho sempre cercato di servirmi di esse nel modo più efficiente possibile e credo di essere sulla buona strada. Per il momento ne ho utilizzate una ventina. Non ne ho mai abusato e mi sono accorto che facilitano la navigazione e la ricerca dei vari articoli sul blog in un modo davvero efficace. 

La mia esperienza, nata anche grazie al lavoro su altri blog, mi ha convinto ad essere molto parco nella loro gestione. Ormai, per scelta di google, non vengono più indicizzate ed è meglio servirsene solo per migliorare l'ottimizzazione delle piattaforma. L'uso di poche etichette permette di essere più precisi nella scelta degli argomenti su cui puntare, inoltre non scombussola in maniera troppo invasiva il design del blog

Credo che continuerò con questo meccanismo per molto altro tempo. Naturalmente, sarebbe molto interessante verificare i punti di vista degli altri blogger. Sarebbe molto interessante scoprire quali sono le motivazioni che vi spingono a usare le etichette in un modo o nell'altro. Sarebbe bello sapere se ci sono dei modi più efficaci per gestirle. 

Insomma anche intono alle etichette di un blog i discorsi da fare sarebbero tantissimi, ma la palla a questo punto passa a voi

Io mi sono limitato a offrivi un assist.

venerdì 2 ottobre 2015

La scia del blogger

Wikipedia
Più passa il tempo più suscito curiosità e interesse attorno alla mia attività di blogging.  Non dico che accade normalmente e che sia una cosa all'ordine del giorno, ma un po' alla volta mi rendo conto che qualcosa di notevole si sta muovendo. 

Spesso mi viene chiesto, tra il serio e il faceto, se riesco a vendere direttamente e a farmi notare.

Vi confesso che non è  facile rispondere.

Se al momento con la struttura del blog  non ho ancora fatto una vendita o stipulato un contratto in maniera diretta, il fatto stesso che però mi siano fatte delle domande in merito alla situazione suffraga la certezza che non sto passando inosservato.

Io la chiamo La scia del blogger.

Ora per scia del blogger io intendo tutto quel mondo, contraddistinto dagli articoli del blog, dai post sui vari social legati alla piattaforma, dai miei media account, da tutto quel lavoro personale che un po' alla volta lascia dei solchi e delle tracce o meglio ancora delle  scie (un po' come quelle degli aerei)  nella blogosfera e sotto questo aspetto non mi posso lamentare.

Nel giro di poco più di un anno i miei contenuti settimanali sono sempre più vivi e visibili. Un modo per marcare e segnare il territorio, nella speranza - non indifferente - che i miei contenuti migliorino ancora di più la qualità lasciando trasparire il mio messaggio empatico.

  

sabato 26 settembre 2015

Come stiamo a Facebook?

Ogni tanto torno sulla pagina facebook del blog per vedere come stiamo

È passato un bel po’ di tempo dall’ultima volta che ne ho accennato la presenza sul blog. Purtroppo mi sono reso conto che senza investimenti ha ben poche possibilità di crescita. Facebook ha fatto delle scelte bene precise, favorendo la visualizzazione di contenuti proposti da brand e da pagine che solo solite proporsi tramite investimenti. 


Purtroppo la mia esperienza i merito agli investimenti con facebook non mi ha mia dato grossi risultati. Le poche volte che ho messo dei soldi su banco per vedere cosa sarebbe successo mi sono trovato con bot e i Mi piace e like giunti erano frutto di gente che non interagiva per nulla. 


Dopo qualche settimana sparivano. 


Così ho deciso di non investire ulteriormente in questo campo. Il numero delle pagine pare essere addirittura eccessivo ed è sicuramente più vantaggioso proporre i propri contenuti direttamente dal profilo utente, visto che nel secondo caso la visibilità non soffre di particolari handicap e non viene penalizzata. 


Ma naturalmente per affrontare il problema in maniera più specifica bisognerebbe sentire e considerare il vostro punto di vista. 


Ovviamente io sono qui a vostra disposizione per i vostri contributi.

venerdì 18 settembre 2015

Ottocentomila posizioni in più

Sapete cosa è Alexa? Se controllate l'articolo Come non essere penalizzati da Google, noterete la presenza di un'immagine come questa allegata. 

Alexa Internet Inc. è un’azienda statunitense sussidiaria di Amazon.com che si occupa di fare statistiche sul traffico in rete. 

L’Alexa Rank non è altro che uno degli indicatori più comuni nel web per misurare il traffico (e quindi la popolarità) di un sito web. Fa anche detto che l’Alexa Rank non ha nulla a che vedere con la Page Rank di Google però ci sono molti web master e da quello che so molte società di pubblicità on line che guardano con un occhio di riguardo l’andamento e il posizionamento di un sito in questa particolare classifica. 

Uno dei motivi e dovuto al fatto che valuta i link in entrata e la stima del traffico che un sito o un blog possono ricevere: per essere precisi un sito con Alexa Rank di 2.000.000 avrà meno traffico di un sito con Alexa Rank di 50.00

Per determinare questo punteggio vengono presi in considerazione: - Siti che pagano tra cui ReviewMe e Text Link Ads 
- Viene preso in considerazione dai SEO 
- Viene preso in considerazione da diverse aziende per valutare il valore effettivo di un sito web.

Mica male aver guadagnato quasi 800.000 posti in una dozzina di giorni.


venerdì 11 settembre 2015

Blog Cleaning Professionale

Un giorno o l’altro voglio fare una ricerca mirata in rete. 

Avete presente quelle cose che fanno nei film, quando il protagonista buono e bono si mette lì davanti al computer e digita tasti a mille all’ora? 

Ecco voglio farlo anch’io e verificare quanti sono e come sono i blog che hanno come tematica principale il Cleaning Professionale. Sempre che sia possibile. Non solo i blog italiani, magari mi spingo pure oltreoceano. 

Naturalmente lo voglio fare non perché ho intenzione di andare a prendere ispirazioni e fonti o peggio ancora perché mi sia saltato in mente di fare il copia incolla di qualche contenuto prezioso, ma soltanto per mera curiosità. E ora andiamo a capire il motivo del perché è nata questa curiosità, sempre che non lo abbiate intuito dlla’immagine che ho inserito in testa al post. 

In poche parole vi dico che sono molto curioso di verificare questo aspetto del mio mondo professionale perché ho scoperto di trovarmi al terzo posto della SERP del motore di ricerca di Google con i tre termini presenti nel titolo. 

E con il solo Cleaning Professionale sono in seconda pagina della SERP. Naturalmente si intende Google Italia

Be’ pensando all’età del blog sono sempre soddisfazioni.

venerdì 4 settembre 2015

Come non essere penalizzati da Google

Nei giorni scorsi ho dato un’occhiata alla posizione del mio blog secondo la metrica di classificazione di Alexa Rank

Vedete dall’immagine in che condizioni sono. In giro si racconta che bisogna trovarsi almeno nel primo milione a livello mondiale per essere tra i blog e i siti che contano. 

Sono piuttosto lontano, anche se sono più avanti di quello che mi aspettavo ma in ogni caso una verifica andava fatta, anche per cercare di capire come sono visto da google.  L’essere preso in considerazione sta a significare che il mio blog è pulito. 

D’altra parte le scelte che ho fatto in partenza non possono che avvantaggiarmi e mi sembra il caso di segnalare quelle che consiglio - di carattere non strettamente tecnico - di fare a tutti per non essere penalizzati, specialmente se siete dei novizi 

1 - Sul mio blog non appare pubblicità 
Non è che deve essere esclusa a priori. Se necessita qualche banner può essere inserito, ma non troppi. Google non tollera blog e siti carichi di pubblicità. 

2 - Spam 
Non faccio spam dei miei post. Uso i miei canali e confido nella condivisione spontanea. 

3 - Contenuti originali 
Senza dubbio il fattore più importate per chi scrive per il web. Usate sempre l’originalità per i vostri testi, è il modo migliore per andare lontano. 

C’è dell’altro?

venerdì 28 agosto 2015

Colpa dei refusi

Tra le cose che più mi infastidiscono nel mio lavoro di blogging ci sono senza dubbio gli errori che ogni tanto spuntano e scopro tra i miei post. 

Per fortuna sono rarissimi gli errori ortografici e di sintassi, ma con i refusi non posso dire altrettanto. Già maledetti e antipatici refusi, colpa loro. 

Ogni volta che rivedo i miei articoli salta sempre fuori qualche nota stonata. 

Non molti in effetti, ma non mi fa fare i salti di gioia questa situazione. Ora di metodi e di strumenti per ovviare e correggere questi difetti ne esistono a bizzeffe

Forse qualcuno lo utilizzo pure. Ma a quanto pare, nonostante il mio impegno, non ho ancora raggiunto la perfezione in questo campo. 

Correttori automatici, riletture, sono cose che faccio in maniera abituale, e non tralasciamo il discorso della stampa del testo in determinate situazioni. 

Però succede che non spariscono mai del tutto perché c’è sempre qualcuno che me li segnala. Assomigliano tanto alla forfora dei capelli. 

Ora, di fronte a queste considerazioni, chiedere a voi diventa ovvio: come vi comportate per risolvere problemi di questo tipo

Vabbe’ io ho alle spalle una società per le pulizie industriali, ma non mi pare il caso di dirottare risorse per la pulizia dei post del blog.

venerdì 21 agosto 2015

Il ritorno delle eMail

State tranquilli non ho nessuna intenzione di redigere un post sulla saga di Guerre stellari, in giro per il web ci sono una miriade di siti e blog dedicati al cinema che sicuramente sanno fare molto meglio del sottoscritto in quel campo e con quella tematica. 

Il titolo Il ritorno delle eMail mi è uscito dalla testa in maniera del tutto inconscia quando - dopo uno stacco di alcuni giorni - ho ripreso in mano il computer per rendermi conto di essere sommerso da una lista interminabile di messaggi eMail da leggere.  

Oh, nulla di così stressante a dirla tutta. I messaggi vitali sono stati letti al momento opportuno, anche senza essere davanti al PC. Ma rimango tuttavia sbalestrato nel vedere il numero di posta da leggere che mi ritrovo sul gobbo. 

Per la maggior parte si tratta di materiale proveniente dai social e poi, naturalmente lo spam

È ovvio che aprirò e leggerò tutto quello che a prima vista sembra essere utile, ma soprattutto ho scritto questo post per verificare quale sia il vostro atteggiamento o comportamento in merito a questa questione: riuscite a vivere senza leggere la posta ogni giorno con il rischio di ritrovarvela sul gobbo tutta sul gobbo o controllate dieci volte al giorno?

A voi l'ardua sentenza!


venerdì 14 agosto 2015

Buon Ferragosto

Ferragosto è domani, ma immagino che ben pochi di voi avranno voglia di fare salti in giro per i blog e le pagine facebook e i contatti linkedin, o desidereranno twittare a destra e a manca. 

Molto meglio fare i salti tra le onde del mare (prima del pranzo), prima o nello spiazzo di un rifugio alpino (dopo pranzo) o guardarsi i paesini a bordo di una barca in mezzo alle acque di un lago. 

Tuttavia non si può neppure pensare di trascurare chi è solito leggerci e se capita che ci dedicano anche oggi un solo minuto del loro tempo è meglio farsi trovare pronti. Perciò ecco il mio augurio di un Buon ferragosto a tutti

Quest’anno poi capita di sabato e saranno ancora di più le persone che potranno godersi una giornata di festa. 

Rivediamo la sua storia:

"E siccome il termine Ferragosto deriva dalla locuzione latina feriae Augusti (riposo di Augusto) ho deciso di riposare anche io. Intanto per fare un po’ di storia permettetemi lasciatemi dire che abbiamo a che fare con una festività istituita dall'imperatore Augustonell'8 a.C., una festività in aggiunta a rituali già cadenti nello stesso mese, come i Vinalia rustica o i Consualia: quest’ultime celebrate per festeggiare i raccolti e la fine dei principali lavori agricoli." 
Buon ferragosto, ovunque vuoi siate

martedì 4 agosto 2015

Statistiche del blog: un anno dopo

L’anno scorso a fine luglio ho pubblicato il primo articolo statistico sull’andamento del blog. Lo avevo intitolato: Qualche statistica del blog

Ero soddisfatto di come le cose erano andate. Da allora ho pubblicato altri 53 articoli

Le visite da 1.300 che erano allora sono ora vicine alle 7.000. Come non essere soddisfatto. 

Ecco i cinque post più letti

1 - Mi adeguo ma il discorso deve essere assolutamente approfondito per non farsi cogliere impreparati alla scadenza del 2 giugno 2015. Ora, in tutta sincerità, devo confessare che la barra di navigazione non mi soddisfa per niente dal punto di vista estetico ed è assai probabile che studierò nei prossimi giorni un metodo che mi consenta di abolirla del tutto. 
Consenso dei cookie su siti e blog: mi adeguo 

2 - L’articolo odierno su Blog di IPM Multiservice è scritto da Ferruccio Gianola, un amico. 
Guest post di Ferruccio Gianola di Otium 

3 - Settimana scorsa ho creato il primo post aziendale del Blog di IPM . Se vi è capitato di dare un’occhiata all’articolo, avrete sicuramente capito di cosa si occupa l’azienda. 
Chi siamo e dove siamo 

4 - L’idea di avventurarmi nel mondo del blogging e nata verso la fine dell’inverno dopo aver visto sul profilo facebook di un Ferruccio, 
Perché ho aperto il blog: qualche domanda a Ferruccio Gianola 

5 - Non so se con un titolo del genere rendo l’idea di quello che è successo nei giorni scorsi. Spero di sì. 
A piedi con il blog e l’importanza di Google Plus 

Grazie per la lettura!

martedì 28 luglio 2015

Prima di andare in vacanze passate per un Like

Sono sempre stato discreto nell’uso della pagina facebook collegata al blog

D’altra parte uno spam eccessivo e degli inviti molesti non sono sicuramente i sistemi migliori per invitare clienti e affini a seguire la pagina. 

In più bisogna dire che Facebook non aiuta a diffondere il segnale, dato che incentiva principalmente chi partecipa a campagne pubblicitarie. 

Però una delle regole per aver successo consiste nel non scaricare mai le colpe sugli altri e quindi per far crescere la pagina bisogna inventarsi qualcosa. 

Non vi chiedo dove andate, state tranquilli. Magari non ci tenete neppure a dirlo e a confessarlo e dopotutto è giusto. 

Però, dopo che avete prenotato l’albergo in qualche isola esotica o in qualche città d’arte. Dopo che avete telefonato al proprietario della consueta pensione sulla riviera romagnola. Dopo che avete prepaparato tutti i bagagli. Dopo aver controllato di aver chiuso il gas e l’acqua e tutte le finestre del vostro appartamento. Dopo aver verificato che i documenti siano in ordine e non ci sia nulla di scaduto. 

Dopo aver scaricato biglietto ferroviari e ticket aerei. 
Dopo aver fatto tutto questo, ricordate di fare una piccolissima cosa per me.

Prima di andare in vacanze passate per un Like sulla mia pagina. Vi ringrazio in anticipo con tutto il cuore.

martedì 21 luglio 2015

L’importanza nella scelta dei titoli dei post

Tra le cose che mi vengono meglio, e questo mi è riconosciuto, c’è la capacità di trovare e indovinare i titoli dei post. 

Vi confesso che quando ho iniziato questa avventura - considerando il tempo che avevo e che ho a disposizione, e aggiungendo il fatto che purtroppo, ancora adesso, non riesco a pubblicare più di un articolo a settimana - ero piuttosto preoccupato. 

Mi domandavo come avrei potuto fare a scalare la SERP di google e far conoscere e apprezzare il mio blog. 

Non un problema da poco dunque. I risultati, poco più che un anno dopo, sono invece sono stati diversi. 

I miei post sono sempre ben indicizzati e il blog non fa fatica ad apparire, e questo, consentitemelo, lo devo soprattutto ai titoli che scelgo. Dopotutto la scelta di titolo è essenziale in un mondo dove spesso la lettura non va oltre le prime righe. L’importanza nella scelta dei titoli dei post è essenziale. 

Naturalmente ci sono tutta una serie di trucchi, per far sì che i vostri titoli abbiano successo e siano in grado di catturare un ampio numero di lettori. Non è detto che qualche giorno non realizzi un post specifico e mirato per spiegare come. 

Nel frattempo accontentatevi!

martedì 14 luglio 2015

Scrivere in maniera empatica

Più passa il tempo, più scrivo post e pubblico articoli, più convinto che una delle più grandi qualità in grado di fare la differenza nel mondo del blogging, sia la capacità di suscitare empatia con la propria scrittura

Riuscire a farlo, credo sia come avere in mano uno dei più grandi poteri comunicativi possibili. Insomma poter percepire quello che gli altri avvertono a livello emotivo mentre interagiscono con te non è cosa da poco. Sarete d’accordo con me. 

Ecco, io credo che un blogger debba lavorare principalmente per riuscire a raggiungere questo obiettivo, anche se non è semplice per vari motivi. 

Tanto per cominciare non si conosce il proprio interlocutore. Solo a posteriori si può sapere chi ci verrà a leggere e molte volte neppure questo è possibile avendo a che fare con lurker. Poi non si può comunicare allo stesso modo con tutti. 

Tuttavia lavorando con pazienza, mettendoci la nostra passione, scrivendo con sincerità, non pensare a obiettivi immediati e a successi clamorosi, diventa quasi naturale arrivare a scrivere in maniera empatica

Di conseguenza, anche se pare un concetto banale, anche la mia professione e le mie attività avranno la capacità di coinvolgere e risultare empatici. 

O non è così?

martedì 7 luglio 2015

Le parole del mio blog: storie che raccontano

Un post del genere l’ho visto anche da un'altra parte. Non è tutta farina del mio sacco ci tengo a dire. 

Però mi è piaciuto e quasi in maniera inconscia ti chiede di metterti davanti agli occhi il lavoro che si sta facendo. Così ho fatto. 

Un semplice calcolo ed ecco Le parole del mio blog: storie che raccontano.   

Be’ a quanto pare, in poco più di un anno ho dedicato al mio blog 12.400 parole, suddivise in sessantadue post (con questo). 

In realtà, ritengo assai probabile che siano molte di più. Ho cercato di usare una media di duecento parole usate per articolo ma se ci penso ce ne sono diversi molto più lunghi, quindi non dico eresie di aver superato le tredicimila parole. 

Poche? 
Tante? 

Dipende dai punti di vista, ovvio. L’importante, per un blogger, è che ci sia qualcosa di valore e di utile in ciò che è stato comunicato. D’altra parte ho usate sempre parole facili e gli stessi concetti che ho sviscerato, quando è stato necessario, sono stati presentati in modo molto semplice, usando una terminologia popolare e adatta a tutti. 

Perché lo vogliate o meno i blog devono saper parlare a tutti.

martedì 30 giugno 2015

L’estate dei #blogger

Leggendo i blog di qualche amico, o anche capitando sui blog o si siti del tutto nuovi, appare evidente che il periodo estivo non è considerato uno dei migliori e propizi per quanto riguarda l’attività di blogging

Ci sono blogger che sforano post più leggeri, ce ne sono altri che riducono le pubblicazioni e ce ne sono altri ancora che proprio spariscono… insomma l’estate dei #blogger è simile a quella di tutte le altre persone e il desiderio di staccare e trovare un attimo di svago è lampante. 

Ora vi confesso che io non mi sono mai posto il problema. Il primo anno di blogging è scivolato, anzi vorrei dire volato via a velocità supersonica e non ho neppure pensato un attimo a problematiche di questo genere. 

Tanto che ora incuriosito da questo tipo di problematica ho pensato di farci un post. Non sono per nulla spaventato da quello che l’estate può portare e non mi faccio spaventare dai presunti cali di traffico che questi tre mesi estivi possono portare. 

Dopotutto se faccio un salto indietro nel tempo mi pare di notare che l’andamento del traffico l’estate scorsa ne abbia risentito. 

Credo proprio che continuerò a fare blogging nel modo consueto, anzi magari con l’estate potrei riuscire a fare qualcosa di più. 

Naturalmente voglio sentire anche il vostro parere!

martedì 23 giugno 2015

Rispondere ai commenti. Sempre

Un blogger che si rispetta deve rispettare i suoi lettori e un modo di mostrare grande rispetto consiste nel rispondere ai commenti che si ricevono sul blog ( tripla ripetizione voluta): sempre

Purtroppo, diversamente da altri blogger, io non sono sul pezzo (sulla piattaforma) in maniera assidua. Faccio fatica a volte a trovare i ritagli di tempo per controllare. Spesso sono fuori sede tutto il giorno e i commenti che ricevo riesco a leggerli e notarli in tempi successivi. Ma come ho già scritto, siccome sono una componente essenziale del blog appena ho tempo rispondo. 

Devo farlo anche perché al momento non ne sono sommerso, sono solo sette i commenti che ho sul blog, dopo che ho disattivato i commenti da Google+. Provate a pensare però se ogni giorno dovessero arrivarmi decine di commenti ogni giorno. 

E vedrete che un po’ alla volta succederà. 

Intanto in questi primi tempi sto lasciando alla libertà di commentare a chiunque. Il mio blog non si presta a trollaggio e quindi non vedo perché non possa dare spazio a tutti coloro desiderosi di interagire con me. Non è attiva nessun tipo di moderazione. Vi chiedo solo, se lo fate, di essere rispettosi. 

Nel frattempo ho provveduto a rispondere

Grazie!